13/07/2007 0.00.00"Persepolis": un fumetto per riflettere
Persepolis, di Marjane Satrapi, è il primo fumetto iraniano mai realizzato, è una rappresentazione disarmante e sincera della difficoltà dell'incontro tra culture: quella iraniana e quella occidentale. Si presenta sottoforma di autobiografia ironica e a tratti romanzata, nella quale i singoli capitoli affrontano nello specifico alcune tematiche care all’autrice: vicende legate alla sua infanzia, scottante attualità, ricordi di guerra, il suo matrimonio... E' un'opera intensa, che approfondisce temi politici e sociali, mescolandoli alla quotidianità, ma che soprattutto restituisce all'Occidente una visione dell'Iran troppo spesso ignorata: quello di una nazione densa e ricca di problemi, ma in fondo non troppo differente da un qualsiasi altro stato europeo.
Marjane, racconta in prima persona la sua infanzia in Iran all'epoca della Rivoluzione Culturale, la sua adolescenza in Europa e il ritorno, piuttosto traumatico, in un Iran estremamente diverso da quel che ricordava. In questo viaggio, Marjane presenta le figure chiave della sua vita, ovvero in primis i suoi genitori, ma anche sua nonna, i parenti progressisti, gli amici iraniani ed europei e il marito (da cui divorzierà prima di trasferirsi definitivamente in Europa, a Parigi). L'intera narrazione si rivela uno spaccato piuttosto fedele della vita dell'alta borghesia iraniana (e non solo) degli ultimi 30 anni.
E' un libro fantastico, nato dalla fantasia di questa giovane autrice che con sguardo ironico e autoironico riesce a farci divertire e allo stesso tempo riflettere sui mali della politica e sull'oppressione, che in certi Paesi e in certi periodi storici, viene esercitata sulle donne.