04/05/2010 7.00.00Le regole, il cuore, il voto
La crisi potrebbe essere la grande occasione dei politici: lottare a colpi di concretezza contro le categorie della finanza impazzita e, in questo modo, riaffermare la propria utilità. La crisi si è incaricata di rimettere i pendoli del pragmatismo alla giusta ora. Cari Piddini smarriti e confusi, tre anni non sono un granche' per
ripristinare gli equilibri, costruir su macerie un serio centrosinistra, e cercare un/a leader con una forte propensione all'integrazione tra QI e QE.... ma ci si puo' provare. Rimboccattevi le maniche, tagliate i rami secchi, cooptate padri nobili e padrini solo se volontari e solidali portatori d'acqua ed esperienza, e non dimenticate che:
si voterà per una donna o un uomo, oltre che per un partito
si voterà per un'idea e non per un'ideologia
si voterà per il Futuro e non per il passato
Sono regole più o meno internazionali ed immutabili. Una è strutturale e decisiva: si è eletti solo se si è se stessi.
*Diventa cio' che sei" potrebbe riassumere la maieutica elettorale. Peccato che troppi uomini politici non si concedono mai il tempo necessario di trovare se stessi. E' per questo che alla lunga non trovano nemmeno gli elettori.