Parimerito.com
Scrivi a Parimerito.com: redazione@parimerito.com
145844 visitatori
Pensieri e parole

Figlio mio, lascia questo Paese - avremmo voluto che l'Italia fosse diversa e abbiamo fallito

Figlio mio, stai per finire la tua Università; sei stato bravo. Non ho rimproveri da farti. Finisci in tempo e bene: molto più di quello che tua madre e io ci aspettassimo. È per questo che ti parlo con amarezza, pensando a quello che ora ti aspetta. Questo Paese, il tuo Paese, non è più un posto in cui sia possibile stare con orgoglio. Puoi solo immaginare la sofferenza con cui ti dico queste cose e la preoccupazione per un futuro che finirà con lo spezzare le dolci consuetudini del nostro vivere uniti, come è avvenuto per tutti questi lunghi anni. Ma non posso, onestamente, nascondere quello che ho lungamente meditato. Ti conosco abbastanza per sapere quanto sia forte il tuo senso di giustizia, la voglia di arrivare ai risultati, il sentimento degli amici da tenere insieme, buoni e meno buoni che siano. E, ancora, l'idea che lo studio duro sia la sola strada per renderti credibile e affidabile nel lavoro che incontrerai.
Ecco, guardati attorno. Quello che puoi vedere è che tutto questo ha sempre meno valore in una Società divisa, rissosa, fortemente individualista, pronta a svendere i minimi valori di solidarietà e di onestà, in cambio di un riconoscimento degli interessi personali, di prebende discutibili; di carriere feroci fatte su meriti inesistenti. A meno che non sia un merito l'affiliazione, politica, di clan, familistica: poco fa la differenza.

Questo è un Paese in cui, se ti va bene, comincerai guadagnando un decimo di un portaborse qualunque; un centesimo di una velina o di un tronista; forse poco più di un millesimo di un grande manager che ha all'attivo disavventure e fallimenti che non pagherà mai. E' anche un Paese in cui, per viaggiare, devi augurarti che l'Alitalia non si metta in testa di fare l'azienda seria chiedendo ai suoi dipendenti il rispetto dell'orario, perché allora ti potrebbe capitare di vederti annullare ogni volo per giorni interi, passando il tuo tempo in attesa di una informazione (o di una scusa) che non arriverà. E d'altra parte, come potrebbe essere diversamente, se questo è l'unico Paese in cui una compagnia aerea di Stato, tecnicamente fallita per non aver saputo stare sul mercato, è stata privatizzata regalandole il Monopolio, e così costringendo i suoi vertici alla paralisi di fronte a dipendenti che non crederanno mai più di essere a rischio.

Credimi, se ti guardi intorno e se giri un po', non troverai molte ragioni per rincuorarti. Incapperai nei destini gloriosi di chi, avendo fatto magari il taxista, si vede premiato - per ragioni intuibili - con un Consiglio di Amministrazione, o non sapendo nulla di elettricità, gas ed energie varie, accede imperterrito al vertice di una Multiutility. Non varrà nulla avere la fedina immacolata, se ci sono ragioni sufficienti che lavorano su altri terreni, in grado di spingerti a incarichi delicati, magari critici per i destini industriali del Paese. Questo è un Paese in cui nessuno sembra destinato a pagare per gli errori fatti; figurarsi se si vorrà tirare indietro pensando che non gli tocchi un posto superiore, una volta officiato, per raccomandazione, a qualsiasi incarico. Potrei continuare all'infinito, annoiandoti e deprimendomi.

Per questo, col cuore che soffre più che mai, il mio consiglio è che tu, finiti i tuoi studi, prenda la strada dell'estero. Scegli di andare dove ha ancora un valore la lealtà, il rispetto, il riconoscimento del merito e dei risultati. Probabilmente non sarà tutto oro, questo no. Capiterà anche che, spesso, ti prenderà la nostalgia del tuo Paese e, mi auguro, anche dei tuoi vecchi. E tu cercherai di venirci a patti, per fare quello per cui ti sei preparato per anni.

Dammi retta, questo è un Paese che non ti merita. Avremmo voluto che fosse diverso e abbiamo fallito. Anche noi. Tu hai diritto di vivere diversamente, senza chiederti, ad esempio, se quello che dici o scrivi può disturbare qualcuno di questi mediocri che contano, col rischio di essere messo nel mirino, magari subdolamente, e trovarti emarginato senza capire perché.
L'università La Sapienza di Roma
Adesso che ti ho detto quanto avrei voluto evitare con tutte le mie forze, io lo so, lo prevedo, quello che vorresti rispondermi. Ti conosco e ti voglio bene anche per questo. Mi dirai che è tutto vero, che le cose stanno proprio così, che anche a te fanno schifo, ma che tu, proprio per questo, non gliela darai vinta. Tutto qui. E non so, credimi, se preoccuparmi di più per questa tua ostinazione, o rallegrarmi per aver trovato il modo di non deludermi, assecondando le mie amarezze.

Preparati comunque a soffrire.

Con affetto,
tuo padre


(L'autore è stato direttore generale della Rai. Attualmente è direttore generale della Libera Università internazionale degli studi sociali, Luiss Guido Carli.)

Autore commento: Giorgio
Data commento: 02/12/2009 21.45.31

sante parole, ma lui dov'era quando il nostro Paese andava a rotoli? Perché non é riuscito a fare niente? Come é possibile che in tanti la pensiamo così e non si riesca a cambiare?

 

Lascia un commento:

Il tuo nome:


La tua mail (opzionale):


Commento


 
 

cadre Argomenti
cadre Post recenti
cadre Newsletter

Se desideri ricevere informazioni e notizie sulle attività e le iniziative di Parimerito.com inscriviti alla nostra newsletter.




privacy policy

 

cadre Entra nella rete
Se sei interessata/o a queste tematiche e credi che sia giusto unirsi e creare una rete che sia trasversale ai partiti e ai vari credo politici, ma che ci unisca per dar voce alle nostre richieste di maggior democrazia, allora entra nella rete. Continua >>
cadre Obiettivo

Dare vita a un network sociale e politico che unisca e dia voce a tutte quelle donne, uomini, associazioni e fondazioni che hanno a cuore i pari diritti e le pari opportunità negate e che vogliono contrastare il monopolio dei privilegi basato sul sistema della cooptazione in spregio al merito.

Tolleranza zero per questa cultura vecchia e logora che calpesta i nostri diritti. E’ una questione di democrazia e per questo non dobbiamo stancarci di chiedere che ci venga riconosciuto il valore del merito e che ci vengano garantiti pari diritti ed eguali opportunità.

cadre Appuntamenti
  • W.I.N. Global Conference 2010, Paris: 6-8(9) October

    The interactive content of the three-day conference includes a global overview, work & career issues, and leadership & personal growth topics all enhanced by a focus on allowing creativity and accelerating innovation and transformation. Its’ panel and networking sessions are complemented by 40 skill building workshops for the body and mind, coaching labs, social activities and more! The conference includes both a special Corporate Expert Forum with a focus on diversity and inclusion as well as an Entrepreneurship forum.

  • Donne e potere: genealogia di un rapporto difficile

    Siena - seminario su Donne e potere che si terrà venerdì 30 ottobre p.v.

  • FESTIVAL O.N.Da SULLA SALUTE DELLA DONNA ONDA - OSSERVATORIO NAZIONALE SULLA SALUTE DELLA DONNA, MUSEO NAZIONALE DELLA SCIENZA E DELLA TECNOLOGIA "LEONARDO DA VINCI". Venerdì 2 ottobre - ore 12:00 Milano, Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, Sala del Cenacolo - Via San Vittore, 21: Laboratori, mostre, incontri con gli esperti, gazebo su tutti i temi di salute femminile.
  • W.I.N. 2009 Global Leadership Conference in Prague on 8-10 October If you are like me, you believe there are great opportunities in this time of crisis. It is not necessarily comfortable and yet there is hope.
cadre Libri consigliati
cadre Link