25/11/2009 21.00.00HOPENHAGEN
Se provi, perché per uno strano motivo ti salta in mente, a scrivere “hopenhagen” su google, il motore di ricerca te lo cambia automaticamente. Si dice Copenhagen, non te l’hanno insegnato? Si scrive Copenhagen e si legge “incontro di potenti che già tutto hanno deciso”, “incontro di facce note su storie e faccende note”. E da qui che è nata l’idea di Hopenhagen: una campagna che unisce i cittadini di tutto il mondo, quei cittadini che ancora credono, o meglio, pretendono, che a Copenhagen alla Conferenza internazionale sul Cambiamento Climatico ci debba essere spazio per una speranza, la nostra speranza. Perché se politici e politicanti ci riempiono la testa con opinioni e discussioni sul nulla del giorno qualunque, il tema che segnerà il nostro futuro, quello mio e dei nostri figli, è il clima. Ci vuole un cambiamento, una presa di posizione forte ed è arrivata l’ora di farsi sentire.
Questo è il link a cui è possibile collegarsi per firmare la petizione di Hopenhagen e saperne qualcosa di più.
Questo è invece il link per votare il video che io e altri studenti internazionali abbiamo fatto per essere scelti come ambasciatori alla conferenza di Copenhagen. Se avete voglia potete andare sul sito e votare il nostro video: in palio c’è la possibilità di essere a Copenhagen per fare la giornalista di questo evento, una giornalista che racconta la visione di quelli che non sono d’accordo. Se avete voglia votate per noi. Ma se non vi piace, date un’occhiata lo stesso. Ci sono decine di video, tutti bellissimi. Molto più belli del nostro, e puzzano tanto di speranza e voglia di fare e di gente che si fa un mazzo tanto da anni e millenni e mai ha la possibilità di mostrarlo. Guardatelo. Guardateli tutti. Sono ventate di aria pura che diffondono sorrisi grandi una spanna.