15/10/2009 21.50.00Un aiuto VERO all’occupazione femminile: la detrazione totale delle spese per colf, tate e badanti
Una cosa semplice che questo Governo potrebbe fare per incentivare realmente l’occupazione femminile è quella di consentire la detrazione totale delle spese sostenute per colf, baby sitter/tate e badanti da parte delle famiglie in cui la donna lavora, sia come dipendente che come libera professionista o collaboratrice a progetto. Poche scuse: l’ostacolo principale all’occupazione femminile è la difficoltà a conciliare i tempi di cura, dedicati alla famiglia (casa, bambini, anziani) con i tempi del lavoro. Solo un forte e concreto incentivo economico, come quello in oggetto, potrebbe fare da leva per permettere alle donne di entrare/restare nel mondo del lavoro e di continuare a procreare serenamente. Il ritorno economico che lo Stato, ossia la società nel suo insieme, avrebbe nell’aumento dell’occupazione femminile, sarebbe di certo superiore alla spesa da sostenere, ossia le mancate entrate. In più, e non è da poco, si favorirebbe l’emersione del nero in un settore in cui il ricorso a figure domestiche non dichiarate è molto frequente.
E’ solo una questione di volontà politica, come sempre. Aumentiamo l’età pensionabile, di uomini e donne, così come da richiami europei, e destiniamo i fondi a copertura di questa manovra.
Nota:
Ad oggi per chi assume lavoratrici domestiche o badanti sono previste le seguenti deduzioni e/o detrazioni fiscali, a dir poco risibili, visti gli importi massimi:
- per la Colf e la babysitter il datore di lavoro può dedurre dal proprio reddito, per un importo massimo di 1.549,37 euro l’anno, i contributi previdenziali Inps obbligatori versati. A tal fine è tenuto a conservare le ricevute dei bollettini Inps. Da ricordare che l’importo massimo deducibile è fisso e non varia in base ai redditi dichiarati.
-per la Badante: il datore di lavoro può detrarre dall’imposta lorda il 19% delle spese, per un importo massimo di 2.100 euro l’anno, sostenute per gli addetti all’assistenza di persone non autosufficienti, anziani e non. La detrazione spetta al soggetto non autosufficiente o ai familiari che sostengono la spesa. Attenzione: si può usufruire di tale detrazione solo se il reddito complessivo non supera 40.000 euro. Le deduzioni per le colf e le detrazioni per la badanti sono cumulabili.
Sono più di un milione e mezzo i rapporti di lavoro attivi presso l’Inps a fine 2008 e 600 mila lavoratori domestici registrati, in gran parte donne straniere. Le stime che comprendono anche colf e badanti irregolari arrivano a calcolarne fino al doppio. Il Censis calcola che il 37% di questi rapporti di collaborazione sfuggano all’Inps.